Biografia

Ido Erani nasce a Forlì nel 1945 ove tuttora vive ed opera da oltre cinquant’anni. Frequenta il liceo Artistico della città natale per poi trasferirsi a Milano all’Accademia di belle Arti di Brera. Sono gli anni ’70 periodo in cui la città è fulcro di movimenti artistici e di avanguardia, importanti a livello nazionale. Il Maestro entra in contatto con esponenti del calibro di Giovanni Cappelli, Walter Cremonini, Gianfranco Ferroni e Luigi Timoncini.

Trascorre anche un breve periodo a Roma dove conosce Renzo Vespignani, il quale elogia i suoi ritratti e lo incita a proseguire il suo cammino artistico. Partecipa a numerose rassegne nazionali vincendo prestigiosi premi, ed allestisce varie personali all’estero, in prevalenza negli Stati Uniti. La tappa più significativa della carriera artistica del Maestro è rappresentata dal lungo soggiorno a Los Angeles, circa dieci anni, durante i quali raggiunge i massimi livelli della sua espressione creativa. Stringe una profonda amicizia con Roy Linchtestein e frequenta il maggior esponente della Pop Art: Andy Warhol.

Affina le proprie tecniche pittoriche, i metodi di rappresentazione e l’uso del colore osservando tutto ciò che gli gravita attorno, senza rimanere contaminato dalla tendenza del momento, cogliendo però l’ispirazione ed ulteriore energia creativa. Non ha mai reciso le sue radici con la terra natìa. Durante questo periodo, infatti, torna frequentemente in Italia nella sua amata Romagna mantenendo vivo e consolidato il rapporto con le proprie origini. Grazie all’innato talento e all’amore per l’arte, la critica lo riconosce e lo apprezza a livello internazionale; alcune sue opere sono attualmente esposte al Museo Rockfeller e al Museo Guggenheim di New York oltre che in Francia e in Spagna dove il Maestro è particolarmente apprezzato.

Nel 2004 vince il prestigioso Premio Rotary e viene insignito del Paul Harris Fellow per meriti artistici ed umanitari. Riceve tale riconoscimento anche nel 2010 e nel 2014. Ha esposto nel 2015 all’Arte Fiera di Bologna con lo Studio d’Arte “Campaiola”, Via Margutta, Roma. Selezionato dal Prof. Vittorio Sgarbi, è presente nella mostra “Il Tesoro d’Italia” al Padiglione Eataly dell’Expo Arte di Milano e per la mostra “Il Grano d’Italia” al Palazzo della Regione Lombardia. Nel 2017 l’opera “La seduzione del grano” scelta dal Prof. Vittorio Sgarbi all’Expo di Milano diventa il brand della pasta Senatore Cappelli dei F.lli Piacquadio e conquista un pubblico di gourmet del settore gastronomico internazionale a Palma di Maiorca e Montreal.

Tra le più rinomate esposizioni ricordiamo: Chicago, Roma, la Fiera del Levante di Bari, Sharm el-Sheikh e il Palazzo della Regione Emilia Romagna con una mostra contro il femminicidio. Partecipa ad eventi benefici a favore delle Inner Wheel di Cava dei Tirreni; del Rotary Club di Forlì per la Polio Plus; della Croce Rossa Italiana di Forlì-Cesena per la raccolta fondi del terremoto di Arquata. Realizza opere per Romagna Acque; per l’Arma dei Carabinieri di Forlì-Cesena; per il Giro d’Italia a Forlì e in ricordo del ciclista Michele Scarponi; per la Direzione delle Poste Italiane di Forlì; per la Cappella del Seminario della città; per la visita del Presidente della Repubblica in Romagna e, a Roma, per Papa Bergoglio.

Nel suo laboratorio le opere vengono ideate e materialmente realizzate, con abilità raffinatissime, utilizzando, tra i pochi al mondo, le tecniche di pittura murale proprie dell’affresco. Secondo l’artista ogni uomo nasce da una storia che attraversa un momento nel tempo. Qui, entra la sua arte, come segno d’amore, in quella “vita” che intende salvare in un inesauribile desiderio di eternità, dove” il tempo è senza tempo”. Il Maestro torna a esporre nella sua città nel 2018, allestendo all’Oratorio di San Sebastiano la mostra: ”Il tempo senza tempo” che diventa una mostra-evento itinerante nei Comuni limitrofi.

A conclusione di questo progetto espone al Palazzo Vescovile di Melfi, perché l’arte è senza tempo, né confini. Promuove dal 2013 il “Memorial Gilberto Giorgetti” e dal 2021 il “Memorial Roberto Pistolesi”. Nel 2022 espone a Cosenza, a Villa Reale di Monza e a Vicenza, invitato da Vittorio Sgarbi. Nello stesso anno alcune sue opere sono state esposte al Castello di Reggio Calabria e a Bari, in Via Sparano, con la San Giorgio Arte. Nel 2023 realizza e dona un’opera dal titolo “Anime nel fango” per l’alluvione in Romagna. Grazie alla sua competenza e professionalità viene richiesta la sua presenza quale consulente d’arte in tutta la penisola.

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